Creare una pagina Facebook

La regola n.10 per trovare clienti

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10) Crea una pagina Facebook

 

Perché creare una pagina Facebook aziendale

Facebook può non piacerti, ma la sua utilità per aiutarti a trovare clienti, in certi casi, è fuori discussione.

Qualche anno fa scrissi un articolo che diceva: Facebook? Sono solo chiacchiere.

Oggi non è più così. Oggi una pagina Facebook può servire per trovare clienti. Anche se non abbiamo un sito web. Dipende però da qual è la nostra attività.

Vediamo con un esempio a chi può servire.

Perché creare una pagina Facebook aziendale

Supponiamo che io abbia un negozio fisico a Brescia o in provincia e che venda i profumatori d’ambiente Lampe Berger dell’omonima casa parigina.

Chi non li conoscesse può cercare in Google oppure leggere come funzionano su questa pagina: www.viasetti.it/idee-regalo.htm

Ne ho parlato anche su questa pagina.

Non sono molti a vendere questi profumatori in quanto vengono dati in esclusiva a negozi che garantiscono un certo fatturato.

Lampe Berger Brescia

Torniamo al mio ipotetico negozio e a cosa farei per trovare clienti.

Creerei un piccolo sito di 4 o 5 pagine per spiegare come sono fatti e come funzionano questi profumatori inventati oltre un secolo fa e usati inizialmente negli ospedali francesi. In una pagina inserirei le immagini di tutti i modelli disponibili ed i relativi prezzi (sono un centinaio di modelli, da 30 a oltre 1.000 euro).

In un’altra pagina inserirei le decine di essenze disponibili con descrizioni accattivanti.

Infine la pagina con i contatti, i recapiti e gli orari del negozio. Farei ovviamente in modo che il sito finisse nella prima pagina di Google con il termine “Lampe Berger Brescia”, cosa non difficile.

Ma questo non basterebbe per portare clienti in negozio, o meglio, ne porterebbe solo 5 o 6 al mese in quanto solo 30 persone al mese cercano in Google “Lampe Berger Brescia”. Io ne voglio di più!

Ecco che ci viene in aiuto Facebook. Come?

Creerei una pagina facebook (pagina aziendale, non profilo personale!) e la chiamerei Lampe Berger Brescia o qualcosa del genere. Ogni giorno inserirei un post per parlare di questi articoli, corredato con la fotografia di un profumatore. Ogni giorno un profumatore diverso. Se possibile parlerei anche di personaggi famosi che possiedono questi profumatori. E farei ovviamente in modo che cliccando sull’immagine si finisca sul sito.

Poi promuoverei a pagamento i post su Facebook, scegliendo con cura il target a cui mostrare gli annunci. Ad esempio sceglierei utenti di sesso femminile che abitano a Brescia o nei paesi vicini a dove ho il negozio.

Con 1 euro al giorno di spesa raggiungerei 200/300 persone al giorno. Persone che abitando nei pressi del negozio non avrebbero problemi, se interessate all’articolo, magari per un regalo originale, a venire direttamente da me ad acquistare.

Grazie a Facebook riuscirei così ad intercettare la domanda latente, ossia quelle persone che potrebbero essere interessate al prodotto ma non lo cercano in Google perché non sanno che esiste.

Con Facebook è possibile anche fare campagne pubblicitarie basate sul remarketing. Ossia possiamo dire al social di mostrare i post solo a chi ha visitato il nostro sito negli ultimi giorni, in modo di tentare di recuperare i visitatori del sito che non ci hanno contattato.

Facebook a volte è meglio di un blog aziendale

Una pagina Facebook può, in molti casi, sostituire egregiamente un blog aziendale.

Capita a tutti di vedere siti web di aziende con incorporato un blog dove vi sono pochi messaggi postati dall'azienda, magari risalenti ad anni prima, e nessun commento da parte degli utenti. Vedere pagine simili a me da un senso di tristezza.

Ma perché hanno fatto un blog se non lo aggiornano?

Perché va di moda avere un blog. Perché quando hanno fatto il sito pensavano fosse una buona idea per interegire con i visitatori, oppure perché chi ha proposto il sito ha detto loro che serviva anche un blog :-)

Ho chiesto a 4 aziende come mai avessero un blog se non lo aggiornavano mai.

la prima, una fonderia, mi ha risposto che gli è stato proposto dalla Web Agency, la quale aveva enfatizzato i benefici che l'azienda avrebbe avuto, ma che non hanno mai avuto tempo di pubblicare qualcosa, eccetto inizialmente per invitare gli utenti ad una fiera a cui partecipavano.

La seconda, un'azienda che vende e assiste elettropompe, mi ha risposto che non sanno che cosa scrivere.

Il terzo, un dentista, non si ricordava nemmeno di avere un blog. 

La quarta azienda, un centro di estetica, mi ha risposto di aver smarrito la password per entrare nel sito e che chi glielo ha creato si è reso irreperibile :-)

In questi casi non sarebbe stata preferibile una pagina Facebook?

Quando leggi in un blog, alla fine di un post: "Lasciami un tuo commento" e nessuno risponde è davvero triste. Da un senso di abbandono. Molto meglio una pagina Facebook. Li almeno c'è qualche amico, parente o cliente che commenta ciò che scrivi.

Ed è anche un modo per farsi ricordare dai clienti

A meno tu abbia un pessimo rapporto con i tuoi clienti, colleghi o fornitori, alcuni di loro seguiranno la tua pagina Facebook. E qualcuno commenterà o ti farà delle domande.

Sscrivere qualcosa sulla tua pagina, almeno una volta la settimana, non è difficile. Non è necessario scrivere lunghi articoli o avere molta fantasia, bastano anche 2 o 3 righe e un'immagine per parlare dei tuoi prodotti o servizi. Una volta che avrai comunicato a tutti i tuoi contatti di avere una pagina Facebook e inserito nel sito un pulsante "Seguici su Facebook", vedrai che qualcuno ti seguirà e leggerà ciò che scrivi.

Ai clienti fa piacere che il loro fornitore abbia una pagina Facebook. Percepiscono il fatto come un modo alternativo e rapido per contattare l'azienda o il professionista. Si sentono (a torto o ragione) più sicuri di essere seguiti e di avere risposte.

La nostra pagina Facebook ad esempio viene seguita da oltre 2.700 utenti, tra i quali vi sono clienti acquisiti e potenziali, fornitori, colleghi, amici. Parte di queste persone interagiscono abitualmente con ciò che scriviamo. Se vuoi seguirci anche tu, la pagina la trovi qui: www.facebook.com/viasettistudio 

Ma non è meglio fare un ecommerce?

Qualcuno potrebbe pensare: ma non è più facile fare un sito ecommerce per vendere in tutta Italia questi profumatori?

Se lo stai pensando ti faccio notare due cose:

1) Se cerchi Lampe Berger in Google trovi oltre 5 milioni di risultati. Quante probabilità vi sono che il tuo sito finisca tra i primi 10?

2) Se qualcuno intende acquistare online questi prodotti, anche se per miracolo trovasse il tuo sito in prima pagina, prima di acquistare guarderebbe altri siti o i comparatori di prezzi, e stai certo che troverebbe qualcuno che li vende a prezzi inferiore ai tuoi. E comprerebbe da lui, da Amazon o Ebay. Non da te.

Gianfranco Viasetti

12 Gennaio 2017

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