Strategie SEO 2019

Le strategie SEO del 2019 sono le stesse di anni fa

Finiamola di credere a chi ci dice che ogni giorno cambiano!

La miglior strategia SEO da adottare per avere visitatori qualificati

Prima di tutto tieni presente che la SEO non è una strategia che genera traffico immediato. Per avere risultati concreti devi armarti di pazienza.

Come trovare le keyphrase migliori per la tua attività

Precisazione importante: una keyphrase è un insieme di 2/3/4 o più keyword. Ad esempio, "psicologo", "webmaster", "marketing", "ortopedico", "idraulico", "climatizzatori"... sono keyword. "psicologo per bambini Milano", "avvocato divorzista Monza", "esperto di marketing Roma", "Climatizzatori Bologna", "Ortopedico Como", "Creazione siti web Brescia", "Come vendere online"... sono keyphrase. Indicizzare bene un sito con una keyword è oggi praticamente impossibile. Quelle che di solito vengono definite keyword, in realtà sono keyphrase.

Tutto chiaro? Bene, andiamo avanti.

Google, per indicizzare un sito, si basa oggi non tanto su singole keyword, ma sugli intenti degli utenti. Da ciò che l’utente digita nel motore, Google cerca di capire quale sia il suo vero intento, ossia che cosa effettivamente vorrebbe trovare. Quali informazioni vorrebbe avere.

In questo senso Google è infinitamente superiore a Facebook.

Se ad esempio hai intenzione di acquistare un portatile con schermo da 17” e 16 giga di RAM, probabilmente digiti in Google “nuovo portatile con 16 giga di ram e schermo 17”.

Il motore ti mostrerà in prima pagina essenzialmente i siti che vendono tali notebook perché dalla tua query intuisce che ha intenzione di acquistarne uno.

Non vai su Facebook a cercare il notebook.

Ci vai per postare le fotografie delle vacanze o del gattino, per scrivere qualcosa di spiritoso o per vedere cosa stanno dicendo/facendo i tuoi amici. Quindi, anche se vedi l’annuncio di qualche azienda che vende notebook, difficilmente lo clicchi.

Facebook può essere utilizzato principalmente per fare Brand Awareness ma non per portare traffico gratuito sul tuo sito.

Ci sono ovviamente eccezioni. Se vuoi promuovere un prodotto o servizio che la gente non sa che esiste e quindi non lo cerca in Google, Facebook può senz'altro esserti d'aiuto.

Se invece vuoi vendere un prodotto o servizio che la gente sa che esiste, devi contare (purtroppo) quasi esclusivamente su Google.

In passato, per essere indicizzati bene, bastava riempire una pagina di keyword. Oggi se non scrivi un articolo di qualità, utile e pertinente alle ricerche dei tuoi potenziali utenti, da pubblicare su un sito con una buona o almeno discreta autorevolezza, è difficilissimo che tu riesca a finire in prima pagina e che pertanto ti arrivi del traffico.

Se parti da zero ci sono comunque alcune cose che puoi fare per scrivere un articolo che abbia discrete probabilità di venire indicizzato nelle prime pagine.

L'errore più comune è cercare di posizionare un sito con keyphrase molto cercate

L'errore più comune che vedo compiere dai principianti SEO è cercare di ottimizzare le pagine del sito con frasi molto ricercate, dove quindi la concorrenza è spietata ed i siti in prima pagina hanno una tale autorevolezza che non è possibile sperare di scavalcarli.

Per conoscere l’autorevolezza di un sito o di una pagina web puoi installare la MOZ BAR, un plugin di Chrome (https://moz.com/products/pro/seo-toolbar), che durante una ricerca ti mostrerà la PA (Page Authority) e la DA (Domain Authority) di ogni sito che appare nei risultati di ricerca.

Se tu ad esempio hai un punteggio di 5 e, cercando una frase con molto traffico, trovi in prima pagina siti con punteggi di 40, 50 e oltre, anche scrivendo il miglior articolo del mondo non finirai mai in prima pagina.

Ma allora cosa si può fare per finire in prima pagina?

Devi riuscire ad identificare una keyphrase meno trafficata, sulla quale non puntino già tutti i big del settore.

Per capire quanto sia cercata una data keyword o keyphrase puoi usare uno dei tanti strumenti disponibili anche gratuitamente, ad esempio Ubersuggest (https://neilpatel.com/it/ubersuggest/).

In alternativa puoi fare due tipi di osservazioni.

Usa l'autocompletamento di Google

Inizia a digitare in Google la frase che ritieni sia utile per il tuo articolo e, lettera dopo lettera guarda se la funzione dell’autocompletamento suggerisce la parola che stai scrivendo. L'autocompletamento si basa su ricerche fatte dagli utenti, quindi mentre digiti, il motore ti dà una decina di suggerimenti su come la frase potrebbe continuare. Se non ti suggerisce quello che cerchi, sicuramente non è una frase ricercata. Vedi ad esempio nell'immagine seguente cosa viene mostrato digitando "climati":

 

strategie SEO - Google

Seleziona esclusivamente parole suggerite. A quel punto premi invio e osserva i risultati mostrati.

Controlla se sono pertinenti alla domanda o se lo sono soltanto vagamente. Guarda l’autorità del dominio. Il tuo obiettivo è trovare una ricerca per la quale da metà pagina in poi vedi che il risultato non è più perfettamente coerente con la tua ricerca, oppure proviene da un sito con basso indice di Autorità del Dominio. Se è così la pagina del competitor può essere attaccata.

Se scrivi un articolo di qualità che risponde con buona pertinenza a quella ricerca, riuscirai a superare siti con autorevolezza simile o di poco superiore alla tua, ma che non rispondono esattamente alla richiesta effettuata.

Verifica se ci sono annunci a pagamento

Per intuire quanto traffico c'è su una determinata ricerca, osserva se sulla pagina ci sono annunci pubblicitari a pagamento.

Tieni presente che le persone spendono soldi per identificare le keyword più rilevanti e ricercate per pubblicare i propri annunci, quindi se riesci a trovare una pagina "attaccabile" su cui compaiono anche annunci pubblicitari, hai fatto bingo.

Ovviamente chi ha deciso di pagare Google per essere trovato con determinate keyword potrebbe essersi sbagliato o, per risparmiare, aver puntato su keyword a basso costo, ma questo è un altro discorso.

Bene. Ora hai trovato la tua keyword o keyphrase da usare per attaccare i competitor.

Una volta trovata la keyphrase cosa devi fare?

Questo termine dovrà essere possibilmente il nome del file html (l'URL della pagina che contiene l'articolo), il TITLE della pagina (quello che appare in blu quando fai una ricerca) ed essere inserito all'inizio del tuo titolo.

 Dovrà inoltre comparire con sufficiente densità rispetto alle altre parole contenute nell'articolo, dovrà essere presente nel testo ALT delle immagini, nei sottotitoli e almeno nel primo paragrafo.

Se vuoi aumentare le probabilità di essere indicizzato bene, puoi sfruttare anche le ricerche correlate.

Cosa sono le ricerche correlate e dove le trovo?

Sulla pagina di ricerca della tua frase, in basso avrai un elenco con le ricerche correlate proposte da Google. Vedi esempio nell’immagine qui sotto le ricerche correlate che vengono mostrate cercando “creazione ecommerce”

ricerche correlate - strategie SEO

 

Copia tutte le frasi e, se sono attinenti alla tua attività, inseriscile nell’articolo. Scrivi un paragrafo di almeno 150-200 parole per ogni frase correlata e usala come titolo del paragrafo.

Seguendo queste istruzioni avrai scritto un articolo che non solo risponde esattamente alla ricerca di una data frase, ma è probabilmente molto pertinente visto che parla anche di tutte le ricerche correlate a quella frase.

Per quanto riguarda la lunghezza dell’articolo tieniti sopra le 1.500 parole, 2.000 è statisticamente il numero ottimale, ma se vuoi ottenere il massimo impegnati con articoli molto curati, dettagliati ed esaustivi. Puoi superare tranquillamente le 3.000 parole. Inserisci anche degli elenchi puntati e alcune foto per spezzare l’articolo.

Aggiungi anche link ad altri articoli interni al tuo sito ed eventualmente qualcuno ad altri siti attinenti l’argomento trattato.

Devi offrire contenuti di valore al lettore, non cercare di fregare Google ricorrendo ai vari trucchetti che trovi in rete. Prima o poi Google se ne accorgerebbe e fregherebbe te.

Scrivendo articoli seguendo le linee guida che ti ho appena suggerito, usando keywphrase di nicchia o a “coda lunga” anziché keyword “secche” con milioni di competitor e impossibili da posizionare, vedrai che con il tempo l’autorità del tuo dominio aumenterà ed i risultati arriveranno.

Buon lavoro!

Gianfranco Viasetti

Ho scritto un manuale operativo di 244 pagine che contiene molti altri consigli su come posizionare un sito e soprattutto COME scrivere per persuadere i lettori a contattarci.

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